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› Asti e l'astigiano |
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« ... Ed Asti repubblicana. Fiera di strage gotica e de l'ira (da Piemonte, Giosuè Carducci) Asti (Ast in piemontese) è una città del Piemonte di 75.910 abitanti, capoluogo della provincia di Asti. Fra Langhe e colline del Po, cuore del Monferrato, aggregata lungo il Tanaro, la provincia di Asti, la più piccola del Piemonte, è spesso rappresentata come un grappolo d’uva per la sua configurazione geografica che, in effetti, richiama tale immagine. Ed è proprio dalla vite, che I’Astigiano trae la sua principale fonte di reddito e la sua indiscussa preminenza nell’enologia nazionale. E' un susseguirsi di colli, valli, vigneti, prati e boschi, e un po’ dovunque, tra i quali sono immersi caratteristici paesi e castelli. Il paesaggio dolce e romantico del Monferrato ed i contrafforti più aspri della Langa degradano sulla valle del Tanaro, in cui prosperano serre ed orti. Un ambiente geografico che denota lo spirito operoso e caparbio della sua gente. Con una sola grande città, il capoluogo, e 120 comuni, metà dei quali non superano i 500 abitanti, l’Astigiano è composito e complesso: il nord di Castelnuovo Don Bosco, paese che diede i natali al fondatore dell’Ordine Salesiano e ad altri beati, gravitante verso Torino come abitudini e tradizioni; il Villanovese, area a notevole espansione industriale e competitiva zona agricola; il Monferrato che fa da corona all’aleramica Moncalvo; Canelli, polo enologico internazionale regina dell’Asti Spumante; la Langa, coi deliziosi paesi di Bubbio, Monastero Bormida ed i contrafforti più alti di San Giorgio Scarampi e Roccaverano, tra pascoli e marne che sanno già di montagna. E nel cuore del territorio, Asti con la sua storia millenaria e il centro cittadino a misura d’uomo. IL PALIO DI ASTI: Il Palio, grande drappo di velluto con le insegne di Asti e la raffigurazione del patrono San Secondo, è il "sogno" cui aspirano ben ventuno contendenti. Ma, per "Palio", si intende, la corsa animosa e appassionata che infiamma le terre astesi a settembre. IL FESTIVAL DELLE SAGRE: Niente come il vino identifica nel mondo Asti e la sua provincia. Per rendere omaggio in patria a questo ambasciatore universale, da 36 anni si celebra ogni seconda domenica di settembre, sotto il segno della Douja d'Or, il Festival delle Sagre, una grande giornata di festa che è stata definita "la più vera rappresentazione di vita contadina". Oltre 40 pro-loco della provincia di Asti propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini DOC astigiani, nel ristorante all'aperto che è arricchito dai caratteristici bicchieri di vetro da osteria, dai piatti di carta e dalle posate di materiale biodegradabile, simbolo del passato e del futuro allo stesso tempo, il tutto impreziosito da ombrelloni e colorate tovaglie che arredano la piazza insieme alle casette delle pro-loco, conferendo all'insieme quel pizzico di allegria e gioiosità che renderanno il Festival delle Sagre una giornata memorabile.Il tutto dopo la suggestiva sfilata che si snoda per le vie della città, animata da più di tremila figuranti in autentici abiti d'epoca, trattori, arnesi del mestiere, che rappresentano i valori e le tradizioni di questa magnifica terra. LA DOUJA D’OR: L'astigiano è una delle poche, vere, Terre da Vino italiane. Non per nulla Asti ospita da oltre trent'anni la "Douja d'Or", una delle più note e accreditate Feste del Vino della penisola, organizzata dalla Camera di Commercio di Asti. L’ASSEDIO DICANELLI: Rievocazione storica dell'assedio alla citta' di Canelli da parte delle truppe di Carlo Gonzaga, duca di Nevers, nel 1613 durante le guerre di successione del Marchesato del Monferrato. |
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